Dal 16 settembre 2026 termina il periodo transitorio previsto dal Regolamento (UE) 2025/351 per i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati al contatto con gli alimenti, i cosiddetti MOCA.
Ma cosa significa concretamente per un’attività alimentare?
Una nuova disciplina per i MOCA in plastica
Il Regolamento (UE) 2025/351 modifica il Regolamento (UE) n. 10/2011, introducendo diverse novità relative alla fabbricazione e alla verifica della conformità dei materiali plastici destinati al contatto con gli alimenti.
Tra gli aspetti interessati ci sono la composizione dei materiali, le sostanze soggette a restrizioni, la documentazione a supporto della conformità e le informazioni che devono accompagnare i materiali lungo la filiera.
Particolare attenzione viene dedicata anche alle sostanze non intenzionalmente aggiunte (NIAS), come impurità o prodotti di reazione e degradazione che potrebbero essere presenti nel materiale finito e incidere sulla sua conformità.
Cosa succede dal 16 settembre?
La data del 16 settembre 2026 rappresenta la fine del periodo transitorio.
I MOCA in plastica conformi alla precedente versione del Regolamento (UE) n. 10/2011, immessi per la prima volta sul mercato prima del 16 settembre 2026, potranno continuare a essere immessi sul mercato fino a esaurimento delle scorte.
Questo significa che non è necessario sostituire automaticamente tutti i contenitori, le vaschette o gli altri MOCA in plastica già acquistati.
La data da considerare è infatti quella della prima immissione sul mercato del prodotto, non semplicemente quella in cui l’impresa alimentare lo utilizza.
Cosa dovrebbe controllare un’impresa alimentare?
Per chi utilizza MOCA in plastica nella propria attività, questo è un buon momento per fare un controllo della documentazione.
In particolare, è opportuno verificare:
- quali MOCA in plastica vengono utilizzati;
- chi è il fornitore;
- se è disponibile la Dichiarazione di Conformità (DoC);
- se la documentazione identifica correttamente il materiale o l’oggetto;
- quali sono le condizioni di utilizzo previste;
- se il materiale è destinato a un uso singolo o ripetuto.
La Dichiarazione di Conformità deve infatti fornire le informazioni necessarie agli operatori a valle per garantire la conformità del materiale, comprese, quando pertinenti, informazioni relative alle NIAS e ad altri aspetti specifici della composizione e della produzione.
Non basta sapere che un contenitore è “per alimenti”
Un MOCA deve essere utilizzato nelle condizioni per le quali è stato progettato e dichiarato conforme.
Temperatura, tempo di contatto, tipologia di alimento e modalità di utilizzo possono essere elementi determinanti.
Per alcuni articoli destinati al contatto ripetuto, inoltre, la nuova disciplina prevede specifiche informazioni per un utilizzo sicuro e per riconoscere eventuali segni di deterioramento che potrebbero compromettere l’idoneità dell’oggetto al contatto con gli alimenti.
In sintesi
Il 16 settembre 2026 non significa “buttare via tutti i MOCA in plastica”.
Significa che termina il periodo durante il quale i nuovi materiali potevano essere immessi sul mercato secondo la precedente disciplina.
Per le imprese alimentari, quindi, può essere utile verificare per tempo i propri MOCA e la relativa documentazione, così da arrivare alla scadenza con una gestione documentale ordinata e coerente con le nuove disposizioni.
Conosci i MOCA che utilizzi nella tua attività e hai tutta la documentazione necessaria?
Una verifica preventiva può aiutarti a individuare eventuali documenti mancanti e a gestire correttamente i materiali a contatto con gli alimenti.
