Negli ultimi mesi il tema dell’etichettatura degli allergeni è tornato al centro dell’attenzione nel settore alimentare. A far discutere sono soprattutto le nuove dosi di riferimento del glutine proposte a livello internazionale, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dei consumatori celiaci e delle persone sensibili al glutine.
Le nuove indicazioni elaborate da FAO e OMS introducono infatti parametri più cautelativi per la gestione del rischio legato alla contaminazione accidentale da glutine negli alimenti. Si tratta di un aggiornamento importante per produttori, laboratori alimentari e aziende del comparto food.
Nuove dosi di riferimento del glutine: cosa significa
Le cosiddette “Reference Doses” rappresentano le quantità massime di una sostanza allergenica considerate tollerabili senza provocare effetti nella maggior parte dei soggetti sensibili. Per il glutine è stata proposta una nuova dose di riferimento pari a circa 4 mg.
È importante chiarire che questa novità non modifica, almeno per il momento, la normativa europea sui prodotti “senza glutine”. In Europa resta infatti valido il Regolamento UE 828/2014, secondo cui un alimento può essere definito “senza glutine” solo se contiene meno di 20 mg/kg di glutine.
Le nuove soglie internazionali servono però come base scientifica per migliorare la gestione degli allergeni e valutare in modo più preciso il rischio di contaminazione crociata.
Impatto sull’etichettatura degli allergeni
Per le aziende alimentari questo aggiornamento potrebbe comportare controlli più rigorosi lungo tutta la filiera produttiva. Procedure HACCP, pulizia degli impianti e gestione delle contaminazioni accidentali diventano aspetti sempre più centrali.
Anche l’utilizzo della dicitura “può contenere tracce di glutine” potrebbe evolversi verso una comunicazione più accurata e basata su reali valutazioni del rischio, evitando indicazioni generiche o eccessivamente precauzionali.
Parallelamente resta obbligatorio evidenziare chiaramente gli allergeni nella lista ingredienti, utilizzando caratteri distintivi come grassetto o maiuscolo per facilitare la lettura da parte dei consumatori.
Più sicurezza e trasparenza per i consumatori
L’aggiornamento delle dosi di riferimento del glutine rappresenta un passo importante verso una maggiore tutela delle persone celiache. Informazioni più precise e controlli più accurati permettono infatti di aumentare la sicurezza alimentare e la fiducia nei prodotti acquistati.
Per il settore food, invece, trasparenza e corretta etichettatura diventano sempre più elementi fondamentali non solo per rispettare gli standard internazionali, ma anche per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento alla salute.
