L’RSPP, acronimo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, è la figura obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/2008 che supporta il datore di lavoro nella gestione della sicurezza e salute dei lavoratori.
Ogni azienda, indipendentemente dal settore o dal numero di dipendenti, deve designare un RSPP interno o esterno, qualificato e formato secondo la normativa vigente.
Nelle microimprese, il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo di RSPP Datore di Lavoro, se la legge lo consente.
Cosa fa l’RSPP: compiti e responsabilità principali
Il compito principale dell’RSPP è garantire la prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro. Tra le sue attività più importanti troviamo:
- Collaborare alla redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi);
- Individuare e valutare i rischi legati a macchinari, ambienti e mansioni;
- Proporre misure preventive e protettive;
- Curare la formazione e informazione dei lavoratori;
- Coordinarsi con il medico competente e l’RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza).
Il ruolo del RSPP è quindi strategico: senza un sistema di prevenzione efficace, l’azienda può incorrere in sanzioni e rischi legali, ma soprattutto mettere in pericolo la salute dei propri dipendenti.
Perché il RSPP è fondamentale in azienda
Un RSPP competente non è solo un obbligo normativo, ma un vero valore aggiunto per l’impresa.
Promuove una cultura della sicurezza, riduce infortuni e costi legati agli incidenti e migliora l’immagine aziendale.
Inoltre, aiuta il datore di lavoro a gestire in modo proattivo le responsabilità in materia di salute e sicurezza.
Formazione RSPP: le novità dell’Accordo Stato-Regioni 2025
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha introdotto importanti novità per la formazione dell’RSPP e di tutte le figure della sicurezza.
Ecco i punti principali:
- Corsi validi solo se erogati da enti accreditati o riconosciuti a livello regionale;
- Struttura dei percorsi in moduli A, B e C, con contenuti aggiornati ai nuovi rischi emergenti (digitalizzazione, ergonomia, stress lavoro-correlato);
- Obbligo di aggiornamento quinquennale, con una durata minima stabilita per settore ATECO;
- Maggiore controllo sulla qualità dei docenti e sulle modalità di verifica dell’apprendimento;
- Possibilità di frequentare parte della formazione in modalità e-learning (per moduli introduttivi o aggiornamenti).
L’obiettivo dell’accordo è uniformare i criteri di formazione su tutto il territorio nazionale e assicurare standard qualitativi più elevati, garantendo RSPP sempre più competenti e aggiornati.
l’RSPP come pilastro della sicurezza aziendale
L’RSPP è il cuore operativo della sicurezza aziendale.
Con l’Accordo Stato-Regioni 2025, la formazione si evolve per rendere questa figura ancora più preparata ad affrontare i nuovi rischi del lavoro moderno.
Affidarsi a un RSPP qualificato significa proteggere i lavoratori, rispettare la legge e costruire un ambiente di lavoro più sicuro e sostenibile.
